Se è vero che il bel tempo si vede dal mattino, la B.I.T. 2011 nasce con una marcia in più, nel solito, splendido scenario offerto dalla Fiera di Milano. Non sono stati i padiglioni rutilanti ai quali la manifestazione ci aveva già abituato, ma ciò che è apparso notevole era lo “spirito” aleggiante su un settore che negli ultimi tempi è apparso depresso a causa della crisi economica mondiale. Come prima cosa abbiamo visto nascere, in questo mare alquanto stanco, 3 nuove “isole turistiche”: i viaggi di nozze; il turismo montano, il divertimento. Sono questi 3 temi finalmente affrontati alla BIT (ai quali si potrebbe aggiungere doverosamente la “natura”) che meriterebbe una decisa, maggiore attenzione. La BIT, come ha commentato il Direttore della Fiera, ha il ruolo di volano per il turismo, settore chiave dell’economia nazionale. Il turista è diventato esigente e vuole essere informato su tutto ciò che troverà nella località di villeggiatura e pretende di non essere preso in giro da una propaganda faziosa e partigiana. La crisi attanaglia le Nazioni poste sulla costa mediterranea meridionale e comporta una situazione di vantaggio per gli oltre 7.000 chilometri dei litorali italiani, tale da far stimare all’ENIT un incremento del turismo italiano nel 2011 pari al 20%, previsioni confortate dal fatto che già i primi 10 mesi del 2010 hanno fatto registrare un saldo positivo del 2,28 %, pari a 8,28 miliardi di euro. Altro deciso incremento rilevato è stato il BIT BUY CLUB, presente in prevalenza nell’Italia Centro-Sud e Isole. La BIT 2011 ci è apparsa partire con il piede giusto. Nel primo giorno gli interventi, a cominciare da quello del Ministro del Turismo (finalmente presente nel Governo Nazionale) sono stati chiari e improntati finalmente all’ottimismo per il futuro. In questa prima giornata ci è apparso chiaro un cambiamento di rotta, dalla rassegnazione, alla volontà di riguadagnare il posto che il Bel Paese aveva nel passato.

Umberto, Luciana e Roberto Granati
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