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Non solo mali di stagione

Esiste la depressione stagionale che nei Paesi nordici è stata battezzata “winter blues”. Sintomi specifici: stanchezza e irritabilità, problemi di sonno e difficoltà a concentrarsi. Cause principali: la diminuzione della luce e gli sbalzi climatici che inducono disturbi dell’umore. Un buon riequilibrio energetico è di grande aiuto. Le thermae restano un rifugio sicuro. La fangoterapia delle terme euganee è un trattamento intensivo che si realizza nell’applicazione, integrale o parziale, di fango termale ad una temperatura di 38-42°C, con una posa di 15-20 minuti, per permettere al fango di cedere i suoi preziosi attivi. È consigliata al mattino, lontano dalla piccola colazione I principi attivi rilasciati dal fango, uniti al calore, intervengono sull’apparato muscolo-scheletrico con importanti benefici:

– stimolano i processi riparativi, a favore di una maggior resistenza, elasticità e mobilità.

– modulano la secrezione delle sostanze protettive e rigenerative della matrice ossea e delle cartilagini articolari (osteoblasti, condroblasti e IGF 1).

– limitano le sostanze responsabili dell’osteoporosi (prostaglandine E2) e della degradazione della cartilagine articolare (citochine condrolesive).

Tutte queste azioni continuano con la balneoterapia che, abbinata all’idrochinesiterapia e alla massoterapia specifica, elimina le rigidità dolorose e le contratture, cura o previene le patologie articolari, agevolando i movimenti, facilitando il recupero funzionale e il rinforzo muscolare.

Più difese, zero infiammazione, infatti durante la fangoterapia, il Phormidium ETS-05, in sinergia con alghe e altri ceppi batterici, sviluppa un elevato potere antinfiammatorio che interviene sul sistema immunitario: potenzia gli anticorpi (immunoglobuline) e le sostanze antinfiammatorie (transferrina e glutatione perossidasi) e limita gli agenti responsabili del processo infettivo (interleuchine 1 e 2, ossido nitrico e mieloperossidasi).

Via i liquidi in eccesso, via il gonfiore: nella fangoterapia, lo scambio ionico indotto dall’argilla da un lato permette al fango di cedere al corpo i suoi principi attivi e dall’altro di assorbire l’acqua in eccesso, con un elevato potere drenante e disintossicante, che agevola l’attività dell’apparato urinario. Questo beneficio continua con la balneoterapia, dove la pressione idrostatica del massaggio subacqueo offre un ulteriore stimolo alla rimozione dei liquidi in eccesso, risolvendo gonfiori, edemi ed ematomi.

Dinamizza il microcircolo, minimizza la cellulite A contatto con la pelle, il calore del fango provoca una vasodilatazione che agevola la circolazione periferica e promuove lo scambio cellulare, migliorando la compattezza del tessuto e attenuando i fenomeni di stasi microcircolatoria. Un’azione d’urto efficace sulla panniculopatia edemato-fibro-sclerosa (cellulite), favorita dalle proprietà dinamizzanti del bagno all’ozono, del massaggio subacqueo e dalla relativa massoterapia.

Viva il buonumore: il dolore si attenua e il desiderio si accende. L’azione termica diffusa a tutto il corpo, durante la fangoterapia e la balneoterapia, coinvolge anche il sistema neuro-endocrino: stimola il rilascio di estrogeni (FSH e LH) e ormoni ad attività antinfiammatoria e analgesica (CTH/cortisolo e betaendorfine), riducendo i sintomi dolorosi e inducendo un benessere generale. Rilassa i muscoli contratti e tutte le tensioni psicofisiche, stimola il buonumore, il piacere e il desiderio sessuale.

Categories: Terme e Salute