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VITAMINE IDROSOLUBILI: Vitamina B1

Le vitamine sono tra i micronutrienti che devono essere assunti quotidianamente, con una dieta corretta, in quanto non vengono sintetizzati dall’organismo umano.

Sulle tavole della nostra società opulenta non scarseggia certamente alcun tipo di alimento, anzi, è più facile morire per patologie derivanti dall’eccesso di cibo che per una sua carenza; tuttavia il problema riguarda la qualità del cibo che spesso fornisce un apporto insufficiente di vitamine. Ecco allora che si rende necessaria e, in alcuni casi indispensabile, una integrazione preferibilmente con prodotti naturali, estratti cioè da piante di origine biologica, sotto forma di succhi, tinture, fluidi, macerati, estratti secchi, preparati sotto forma di compresse, gocce o sciroppi. Trattandosi di sostanze naturali la mucosa dell’intestino è in grado di assorbirle facilmente senza o con scarsi effetti collaterali.

Le vitamine idrosolubili sono solubili in acqua, vengono eliminate attraverso i reni e non si accumulano nell’organismo, ad eccezione della vit. B12 che si accumula nel fegato per un tempo anche superiore ai 3 anni.

Alle vitamine idrosolubili appartengono tutte le vitamine del gruppo B e la vitamina C.

La Vit. B1 o tiamina è utile per il corretto metabolismo dei carboidrati e del glucosio, per le funzioni del sistema nervoso, dell’apparato cardio-vascolare e muscolare. Mantiene integre le membrane cellulari, migliora la memoria e permette nel bambino lo sviluppo e la crescita regolari.

E’ termolabile e una certa quantità di tiamina viene persa durante la raffinazione delle farine, la brillatura del riso e durante la cottura degli alimenti. Per esempio, durante la cottura dei legumi viene perduto circa il 40% di tiamina. Le fonti naturali principali sono i cereali integrali, i legumi, il lievito di birra, le arance, le patate, il prosciutto crudo, il tuorlo d’uovo, noci e nocciole.

L’assorbimento nell’ intestino tenue di questa vitamina è favorito dalle altre vitamine del gruppo B ma esso viene ridotto dal fumo, dall’abuso di alcool, caffè, tè, bevande e alimenti ricchi di citrati e di carbonati e dagli antiacidi.

E’ necessaria una integrazione durante la gravidanza e l’allattamento e qualora vi siano difetti di assorbimento o diarrea prolungata, alcolismo, cirrosi epatica, stati infettivi, ustioni, patologie neurologiche legate, in modo particolare, ad alcolismo o uso di droghe, ipertiroidismo, stress cronico.

Una deficienza cronica grave di Vit. B1 provoca la sindrome nota come “beri-beri”.

Una  eccessiva assunzione di questa vitamina sovraccarica il lavoro di eliminazione renale e può favorire l’inibizione funzionale di altre vitamine del gruppo B.

prof. dott. Patrizia Castellacci
patrisa7@hotmail.com