Sala gremita di pubblico per il primo convegno dedicato agli e-book: 276 iscritti, di cui 47 stranieri, i rappresentanti di 28 case editrici e tanti appassionati.

IF BOOK THEN, l’evento ideato e realizzato da Bookrepublic e 4IT Group, il workshop internazionale interamente dedicato al futuro dell’editoria digitale, si è appena concluso ma continuerà a far parlare di sè. Non solo per i numeri, ma per il contenuto innovativo degli interventi dei relatori. Il punto di vista del lettore di e-book è stato analizzato dall’interessante ricerca condotta da Henning Fischer di Adaptive Path: un viaggio sulla reading experience di 16 lettori forti, italiani e europei, raccontato attraverso video interviste, effettuate nel mese di gennaio. Sul tema della conservazione dei contenuti in formato digitali la riflessione è quella di Peter Brantley, direttore del BookServer Project di Internet Archive e co-fondatore della Open Book Alliance. Il motto di IA è esplicativo: "Conservare attraverso l’accesso".
Il dibattito sulle biblioteche del futuro e sul social reading continua oggi (venerdì, 4 febbraio) alla Mediateca Santa Teresa (Milano, ore 19.00). Brantley sarà il primo guru del ciclo di incontri Meet The Media Guru, partner di IBT. La "lezione americana" di Mike Shatzkin, fondatore e CEO di The Ideal Logical Company, è stata la sessione più discussa e partecipata. "Le librerie moriranno", la sua scioccante conclusione. E da qui, una serie di consigli agli editori europei per evitare di commettere gli stessi errori fatti tre anni fa dai colleghi d’oltreoceano.

Alessandro Piperno ha parlato in qualità di "autore", unico italiano tra i relatori: "Sono gli editori a dover lavorare il libro e a promuoverlo. Io svolgo semplicemente il mio mestiere. Io sono uno scrittore". Dichiara di non essere mai stato un patito dell’odore della carta e un fanatico del libro – oggetto. Provocato sui suoi autori preferiti e su una possibile interazione odierna di Proust sui social network, ha commentato: "Twitter è come un Joyce impazzito".

Jonathan Nowell, presidente di Nielsen Books, ha snocciolato alcuni dati: lo sapevate che nel periodo di Natale il crime fiction è stato il genere più venduto in e-book e che Dan Brown, Stephenie Meyer e Stieg Larsson sono campioni di vendita anche nel mercato digitale?

Grande interesse per i risultati della prima indagine condotta sui mercati europei, una panoramica sull’editoria digitale europea messa in confronto con il mercato americano. L’analisi, condotta da Bookrepublic in collaborazione con A.T. Kearney ha messo in evidenza il gap esistente tra i mercati europei e quello statunitense. Il mercato degli e-book di Paesi come l’Inghilterra, Spagna, Svezia, Germania, Francia, Italia, ha una crescita con una minore rispetto a quello americano dovuta a fattori tecnologici e anche di costi. Negli Usa, ad esempio, la percentuale di differenza di costi tra hardcover e e-book è di circa il 50% rispetto al 20% di quella del mercato europeo.

"Nella giornata sono emersi alcuni messaggi chiari: il cambiamento è appena incominciato", dichiara Marco Ferrario, co-fondatore di Bookrepublic. "Gli editori, con la loro attenta partecipazione, hanno dimostrato di esserne consapevoli."

"Siamo entusiasti del risultato di questa prima edizione di IBT", testimonia Enrico Barboglio, presidente di 4IT Group. "La partecipazione di pubblico è stata la risposta che ci auguravamo al nostro sforzo di portare in Italia contenuti internazionali. Il successo di IF BOOK THEN è segno di una vivacità di pensiero nel mercato editoriale italiano che continueremo a supportare e accompagnare."