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RIEMPI LA BUCA E SVUOTA LA BUCA

 

La Finanza si prefigge di trasferire per mezzo dei Mercati Internazionali risorse economiche da chi le detiene verso chi non le detiene; questo trasferimento genera un compenso per chi rende disponibile le proprie risorse a chi le utilizza per generare nuova ricchezza che a sua volta sarà resa disponibile per consumi o per nuovi investimenti.

Sostanzialmente la Finanza riempie delle buche e per farlo ne scava delle altre, una volta colmate le prime al livello che stima ottimale le svuota nuovamente per riempire quelle precedentemente svuotate o altre create nel frattempo per reperire le risorse necessarie al riempimento di nuove buche. Nell’Economia Reale il riempimento della buche permette di rendere disponibili le risorse finanziarie necessarie alle imprese ed alle aziende per fare nuovi investimenti e così facendo incrementare la produzione di beni e servizi, lo svuotamento dalle buche delle risorse in eccesso permette quindi di realizzare profitto dalle attività economiche reali, un profitto da utilizzare per i consumi ed in parte per nuovi investimenti produttivi. Nei Mercati Finanziari il riempimento delle buche permette l’incremento dei prezzi delle attività finanziarie acquistate, fino ad un livello stimato ottimale raggiunto il quale, si procede con lo svuotamento della buca stessa per rendere disponibile il guadagno realizzato dall’incremento di prezzo, denaro che verrà utilizzato per acquistare attività con prezzi più convenienti conseguenti dallo svuotamento di buche precedenti, così facendo si genera un abbassamento dei prezzi di quelle attività della buca appena colmata che una volta raggiunto un livello di svuotamento ottimale potrà essere nuovamente colmata; in questo modo il gioco continua all’infinito amplificando gli incrementi ed i decrementi di prezzo tramite questi continui trasferimenti senza che nulla si crei e nulla si distrugga, ma tutto si trasformi secondo una legge quasi naturale, tutto ad eccezione del profitto che aumenta o diminuisce in termini relativi ma che tuttavia continua a crescere in termini assoluti. Anche in Politica Internazionale si riempiono le buche delle inefficienze normative; i Mercati Internazionali, grazie alla loro possibilità di operatività continua h24 lo fanno con una velocità tale che rende praticamente impossibile qualsiasi intervento efficace da parte dei governi dei Paesi sovrani, che nella maggior parte dei casi agiscono tramite processi democratici per loro natura lenti e compromissori. Quando le buche delle inefficienze vengono colmate da una nuova normativa i Mercati si spostano altrettanto velocemente alla ricerca di nuovi vuoti da colmare di altre buche da riempire.

Questo processo virtuoso per alcuni, vizioso per altri, efficiente per definizione accademica, amplifica l’incremento della ricchezza prodotta dall’economia reale, tramite la velocità, l’ingegneria finanziaria e la leva finanziaria; amplifica in modo esponenziale le oscillazioni di una monotona crescente inclinata positivamente verso un incremento della ricchezza ed in parte del benessere mondiale. Durante questo suo naturale percorso evolutivo a giustificazione delle sue ampie e necessarie fluttuazioni vengono versati fiumi d’inchiostro che analizzano, spiegano e giustificano sempre ex post le cause di tali movimenti. Questo gossip finanziario produce fiumi di giustificazioni che si dimostrano sempre corrette tranne quando in molti casi vengono formulate ex ante come previsioni o sondaggi puntualmente smentiti dal comportamento umano.

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Infatti il fascino di questo mondo apparentemente sterile fatto di numeri, statistiche, grafici risiede proprio nella componente umana; sono i comportamenti e le reazioni umane immutate e geneticamente tramesse, generazione dopo generazione, a servizio dei nostri bisogni ancestrali che rendono imprevedibile questo gioco tanto avvincente ed eccitante, ed è proprio in osservanza di questi nostri bisogni connaturati alla nostra esistenza stessa che dobbiamo allontanarci quanto più possibile dalle Sirene del contingente, se necessario arrivando persino  a farci legare con forza all’albero maestro dei nostri bisogni di medio e lungo periodo, perché solo guardando da lontano, prendendo la giusta distanza si possono individuare subito le buche che si stanno riempiendo distinguendole da quelle che si stanno svuotando o ancora  quelle completamente svuotate da quelle ormai stracolme; per ascoltare e comprendere i nostri personali ed individuali bisogni dobbiamo farci sordi al canto ammaliante del gossip finanziario, mantenendo lo sguardo fermo all’orizzonte senza mai perdere di vista le cose veramente importanti della Vita, le stesse per cui abbiamo intrapreso il nostro viaggio.

 

Milano; 29 novembre 2016

Andrea Cerea

 

 

 

 

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