Chi è Steve Bannon, il principale stratega della Casa Bianca?

 Steve Bannon, assistente e consigliere principale del presidente, è il membro più discusso del team di Trump, in quanto unisce alla responsabilità di capo stratega anche uno degli incarichi più importanti quale membro del comitato per la sicurezza nazionale.

Molti giornali scrivono infatti che sia proprio Bannon il vero stratega del movimento di Trump, sin dalla sua nascita; ed a conferma di ciò, nel 2016, ha anche dichiarato a Vanity Fair che “Trump è un strumento” aggiungendo: “non so se capisce veramente quello che sta accadendo.”

All’epoca dell’inizio della sua collaborazione con Trump, Bannon era direttore del giornale di estrema destra Breitbart News, ultraconservatore e populista, noto per le sue teorie complottiste, il suo anti-femminismo, antisemitismo, anti-immigrazione (legale e illegale) e la sua avversità verso l’assimilazione delle minoranze etnico-culturali, e descritto da Bannon stesso come “la piattaforma dell’Alt-Right”.

L’Alt-Right, creato da Richard Spencer, un nazionalista in cerca della riaffermazione nazionale del uomo bianco ed eterosessuale in America, è riconosciuta dai critici mediatici come il movimento Neo-Nazista americano, la cui ideologia si richiama ad una sorta di pulizia etnica, solo a parole pacifica, mirata a creare un America dove ci siano solamente bianchi (per questo viene chiamato “nazionalista bianco”, “white nationalist”), ed alla re-instaurazione dei ruoli tradizionali nella famiglia, in cui l’uomo lavora per mantenere la famiglia, mentre la donna resta a per occuparsene.

Gli esponenti dell’Alt-Right si presentano in svariate forme, a volte anche contradditorie: infatti, mentre negano il termine a loro attribuito di Neo-Nazisti, così come quello di suprematisti bianchi, maschilisti, o razzisti, allo stesso tempo – in diversi modi – lamentano quello che ai loro occhi appare come il degrado della società occidentale e cioè i movimenti del femminismo moderno, il Black Lives Matter, la crescita dell’Islam, e l’immigrazione proveniente da nazioni non-Europee.

Ed infatti, in coerenza con ciò, nel 2015, Bannon ha detto che l’America è minacciata da un “Islam ed una Cina espansionista, entrambi motivati e arroganti” ed ha aggiungo che “loro pensano che l’Occidente Giudeo-Cristiano sia in ritirata” e che una guerra sarà inevitabile.

A sua volta, nel Dicembre 2016 a Washington D.C., Spencer, il creatore del movimento Alt-Right, ha concluso un discorso nel Ronald Reagan Building dicendo “Heil Trump, Heil victory, Heil our people”, ricevendo un onda di saluti nazisti da parte suo pubblico.

La vita professionale di Bannon ha attraversato diversi settori: ufficiale del Navy Seals, è poi diventato bancario, produttore di Hollywood, direttore di Breitbart, fino all’attuale ruolo di stratega principale della campagna e della presidenza di Trump. Ha avuto anche controversie nella sua vita privata: in passato è stato infatti denunciato dall’ex moglie per violenze domestiche, anche se lei non si è mai presentata in tribunale perché ha dichiarato di essere stata minacciata da lui se avesse proseguito nella causa.

 

 

 

 

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