MESSICO E USA : un difficile confronto.

Il Messico geograficamente fa parte dell’America Settentrionale, con gli Stati Uniti e il Canada; ma, dal punto di vista della popolazione insediata, si può considerare uno Stato dell’America Latina, cioè di quella parte dell’America  dove sono avvenute le colonizzazioni di popolazioni europee neolatine.  Usa e Canada sono due Stati  prevalentemente anglofoni.  Le differenze tra Usa e Messico  si avvertono appena si passa il confine;  comincia a respirarsi un’aria diversa, si  vedono usi e costumi dell’Europa neolatina . Attualmente la presenza messicana negli Usa è aumentata, infatti la lingua spagnola è parlata in molti  Stati del sud degli Usa.  La Border  Region  ossia tutta l’area del confine tra Usa e Messico è attraversata verso est dal Rio Grande, un grande fiume , chiamato così negli Usa, e chiamato Rio Bravo nel Messico; verso ovest si estende una zona quasi desertica : il Deserto di Sonora. I  movimenti migratori di messicani  verso gli   Usa  sono diventati sempre più intensi e questa zona è diventata sorvegliata speciale specie dopo l’11 settembre.  Il Messico confina con gli Usa per 3152 km e questo  rende difficile il controllo de  flusso migratorio.  La costruzione del muro, di cui tanto si parla dopo l’elezione di Trump alla Casa Bianca, è un’idea dell’Amministrazione  Statunitense già dal 1994.   Si cominciò a costruire  un muro lungo la frontiera, controllato inizialmente  dalla polizia del Border Patrol, poi  anche dagli stessi cittadini degli Stati confinanti: Texas, California, Arizona, New Mexico.  E’ molto controllato il confine tra Messico e California e Texas, per questo molti migranti  messicani si dirigono verso l’Arizona.  Alcuni  fanno i frontalieri , lavorando temporaneamente e avendo solo un permesso di soggiorno di 30 giorni, con l’obbligo di non spostarsi oltre 60  miglia dal confine.  La vera piaga è l’immigrazione clandestina, infatti molti migranti  oltrepassano il confine usando ogni mezzo ( canali d’irrigazione, tunnel sotterranei ), e  si contano molti morti. Nel 2004 480000  hanno cercato di entrare, sono morti 172 , secondo altre stime 219.   Nel 2005 era stata approvata una legge che prevedeva l’estensione del muro per più di mille chilometri di confine, ma attualmente in molti tratti c’è una barriera metallica.  Ciò che si nota nell’area confinante Messico-Usa è  l’urbanizzazione,  provocata da  uno sviluppo incontrollato  delle’ maquilladoras ‘, fabbriche  che assemblano prodotti destinati al mercato internazionale, dando lavoro a circa 2 milioni di Messicani, che hanno una retribuzione media tra i 4 e gli 8 dollari giornalieri. La Border  Region, larga circa 200 km, conta ormai   più di 20 milioni di abitanti. Il degrado ambientale è aumentato parallelamente all’industrializzazione, inoltre sono cresciute le piaghe sociali come la prostituzione , il traffico di stupefacenti. Alcune aree del Messico  erano state oggetto, negli anni ottanta e novanta della ‘ delocalizzazione’ statunitense  ed era stato approvato , nel 1994, il famoso trattato NAFTA  (trattato di libero  tra Usa, Canada, Messico). Questo trattato garantiva l’apertura economica delle frontiere, e da questo momento sono aumentate le ‘maquilladoras’. In effetti le mire degli Usa erano rivolte soprattutto ad una collaborazione più ampia nel campo del turismo. Il Messico  rimane tutt’ora una delle mete preferite del turismo mondiale, per la cultura ( reperti archeologici pre-colombiani e costruzioni  coloniali)  e le bellezze di un paesaggio montano e nello stesso tempo tropicale.  Sono presenti ampi deserti che improvvisamente si  trasformano in steppe e praterie e poi in  selve impenetrabili. Dalle famose Sierre (Catene Montuose) si vede l’azzurro dell’Oceano Pacifico a ovest e Atlantico a est).  I grossi galeoni spagnoli, provenienti dall’Oriente, scaricavano, un tempo, ad Acapulco  carichi di spezie ( diffuse ora in Messico e in Europa) e tessuti , soprattutto seta, poi esportati , attraverso Veracruz   ( grande porto sul Golfo del Messico) in Europa, soprattutto in Spagna.  Le zone paludose, specie lungo la costa atlantica, ma anche nell’interno,  sono ancora presenti, in misura minore. Famosi sono i ‘giardini galleggianti ‘ vicino alla Capitale, Mexico city. Le città sono situate ad un’altitudine elevata, la capitale si è sviluppata sul luogo dove era presente un antico lago, a 2277 metri s/m. La moneta è il Peso Messicano e i centesimi corrispondono ai centavos  messicani. Un peso = 0,0459 Euro.  Non bisogna mai parlare di dollaro messicano perché in questo modo veniva definita , nel passato, in  Oriente , una moneta d’argento battuta nel Messico, divenuta la prima moneta generalmente accettata nei commerci.

Gabriella  Capone

email: gabriella.capone@inwind.it

Riferimenti su alcuni dati statistici : ‘ Le  garzantine’ : Geografia  Corriere della sera

 

La bandiera  del Messico rappresenta un’aquila sopra un cactus, con un serpente nel becco. E’ un po’ il simbolo della natura ( flora e fauna )  presenti nel paese, e anche della voglia di riscatto della popolazione.

Tags: