Allergie stagionali

 

Nel mondo le allergie sono in continuo aumento. In Italia, circa 10 milioni di persone soffrono di questo disturbo soprattutto all’inizio della primavera, ma anche prima, a causa dell’effetto serra e degli inverni insolitamente più miti e meno piovosi di un tempo che favoriscono l’aumento dell’inquinamento atmosferico, delle polveri e dei pollini: sono i cosiddetti allergeni.

Il Sistema Immunitario produce gli anticorpi per contrastare la penetrazione di sostanze estranee, o considerate come tali, e per difenderci dall’aggressione di micro-organismi patogeni e da sostanze tossiche.

Difficilmente dopo un primo contatto con una qualsiasi sostanza estranea si manifesta un sintomo evidente, ma il sistema immunitario conserva la “memoria” di quell’incontro; è solamente ad un secondo contatto con l’allergene, anche dopo anni, che si innesca una complessa reazione a catena che ha lo scopo di eliminare l’allergene stesso.

L’allergia è pertanto una risposta esagerata contro stimoli esterni da parte di alcuni soggetti, i quali manifestano:

  • lacrimazione,
  • bruciore e arrossamento agli occhi,
  • rinite,
  • congestione nasale,
  • riduzione dell’olfatto e del gusto,
  • irritazione alle mucose con tosse secca e stizzosa specialmente di notte,
  • stanchezza, irrequietezza, insonnia
  • bronchiti,
  • difficoltà respiratoria con i caratteristici sibili intratoracici
  • asma nel 40% dei casi.

La sostanza responsabile della caratteristica reazione allergica è l’istamina, un mediatore chimico immagazzinato nei granuli delle piastrine, dei basofili e dei mastociti. I mastociti sono cellule che possiedono sulla loro superficie i recettori che si legano alle Imunoglobuline E (IgE) circolanti, e poi all’allergene che ha scatenato la reazione. Questo determina una serie di reazioni all’interno dei mastociti con il rilascio di molte sostanze fra cui l’istamina. Questa provoca:

  • localmente, la vasodilatazione delle arteriole e l’aumento della permeabilità dei capillari;
  • rossori cutanei;
  • aumento della temperatura;
  • aumento della secrezione di muco;
  • prurito;

In Italia, i pollini che più frequentemente causano allergie appartengono alla famiglia delle Graminacee, della Parietaria, le Betullacee, le Oleacee, le Cupressacee e le Composite o Asteracee, tra le quali l’Ambrosia.

E’ necessario tenere sotto controllo il calendario della fioritura delle piante, che varia da Nord a Sud, per poter iniziare  il trattamento più idoneo, da prolungare per tutto il periodo di pollinazione.

Sarebbe bene iniziare un trattamento di desensibilizzazione già tre mesi prima del periodo in cui si manifestano i sintomi e ripeterla ogni anno, con preparati efficaci e senza effetti collaterali che permettono una remissione completa dei sintomi in acuto, una riduzione delle manifestazioni a carico dell’apparato respiratorio, oculare e cutaneo durante tutto il periodo della fioritura delle piante e una remissione delle crisi allergiche talvolta anche per anni.

E’ indispensabile anche adottare dei provvedimenti per ridurre la sintomatologia quindi si dovrebbe:        

 

  • evitare di uscire durante le giornate secche e ventose, quando è più alta la

    concentrazione di pollini;

  • evitare l’aerazione degli ambienti durante le ore più calde della giornata ed

    eventualmente usare condizionatori d’aria;

  • fare la doccia e lavare i capelli quotidianamente, soprattutto se si è passato

     una giornata all’aria aperta e lavare accuratamente gli abiti indossati;

  • evitare  di uscire subito dopo un temporale;  
  • usare idonee mascherine durante i lavori all’aperto;
  • evitare i viaggi tenendo i finestrini aperti;
  • usare l’aria condizionata con filtri di aerazione anti-polline da pulire spesso;
  • in casa non indossare scarpe già indossate fuori, per non trasportare in giro

     le particelle allergizzanti;

  • spolverare accuratamente e quotidianamente i mobili;
  • lavare spesso i pavimenti;
  • utilizzare preferibilmente un aspirapolvere ad acqua per evitare che gli

     allergeni vengano dispersi negli ambienti;                 

  • lavare accuratamente i tappeti, la moquette, le tappezzerie e i tendaggi perché

     lì si depositano più facilmente pollini e polveri;

  • NON FUMARE.

Anche nel caso delle allergie respiratorie è bene avere cura dell’alimentazione che dovrà essere ricca di Vitamina C, utile per rinforzare il sistema immunitario; di flavonoidi che svolgono una importante azione antistaminica; di Omega 3, potentissimo antinfiammatorio, derivato dai semi di canapa o dall’olio di semi di lino e non dal salmone o dalle noci, in quanto questi alimenti possono essere essi stessi allergizzanti.

Si consigliano quindi: agrumi, mele, aceto di mele, aglio, cipolle, prezzemolo, lattuga, pomodori, broccoli, legumi, the verde, zenzero; tisane di camomilla, finocchio, basilico e radice di liquirizia.

 

Dr.ssa Patrizia Castellacci

e mail: patrisa7@hotmail.com