Copenhagen: un breve assaggio  della Danimarca.

 La penisola di Jutland è solo una parte del Regno di Danimarca, le due grandi isole Seeland e Fiona hanno una parte determinante per quanto riguarda il numero degli insediamenti della popolazione.  Seeland è l’isola su cui sorge la capitale Copenhagen, e altre città, piccole e grandi. Anche se la penisola di Jutland, che si protende tra il mare del Nord e il mar Baltico, è poco popolata, ha però paesaggi incontaminati, grandi praterie, alcune torbiere, rimaste dopo l’intensa utilizzazione, fattorie, spiagge sabbiose, specie sul versante occidentale. Si dimenticano presto i cieli grigi dell’Europa del nord, guardando le attività umane frenetiche, i monumenti, i palazzi, i castelli grandiosi, presenti nella capitale e dintorni.

La Reggia nota con il nome di Amalienborg è nella capitale: è in effetti costituita da quattro sontuosi edifici. Dopo Amalienborg, oltre  il Viale Langelinie che segue l’insenatura del porto, appare improvvisamente la statua di bronzo della sirenetta, il simbolo di Copenhagen. La sirenetta è un’eroina di Andersen, scrittore di dolci fiabe, divenuto forse più famoso del conterraneo Kierkegaard, il fondatore della moderna filosofia. Lo ‘stroget’ o  ‘grande via’  attraversa il centro storico di Copenhagen, chiuso al traffico anche delle biciclette, durante l’orario di apertura dei negozi.  Le fontane di bronzo si presentano spesso nelle piccole piazze.  Durante gli anniversari reali, sul getto d’acqua vengono fatte penzolare palline decorative  dorate. Esse rappresentano personaggi danesi o re e regine che hanno regnato nel passato. 

Tutti i Paesi del nord-Europa sono conosciuti per l’alta tecnologia che caratterizza le infrastrutture, ma qui, in Danimarca, e soprattutto a Copenhagen, si cerca di dimenticare tablet e cellulari, almeno nelle pause, per favorire gli spazi per il dialogo interpersonale, soprattutto nei luoghi di cultura, nei ritrovi, nei luoghi frequentati da bambini; la  sera, specie d’inverno, rappresenta il momento del riposo, poiché il sole tramonta presto e tutti si dedicano , piacevolmente, alle attività preferite , insieme agli  amici.

Le torri dei castelli e le torri di difesa, nelle città,  si elevano per cercare l’azzurro del cielo; i mattoncini rossastri, di argilla, che costituiscono il materiale di costruzione più diffuso, fin dal Medioevo, cercano di dare colore e calore agli insediamenti umani. L’acqua e il vento regnano sovrani. Le pale eoliche si notano subito, dall’importante aeroporto di Copenhagen, e in vari punti della periferia della città. Il popolo danese ha sfruttato l’acqua del mare per la navigazione, è stato il primo grande popolo  esploratore. I vichinghi, provenienti da queste terre, si sono spostati  fino  nell’America, prima di Cristoforo Colombo. I canali interni sono stati costruiti proprio per le comunicazioni, sfruttando i terreni pianeggianti e la presenza costante di acqua sotterranea e pluviale. Nella capitale i canali formano dei piccoli porti turistici, come Nyhan. Questo luogo somiglia alla darsena del Naviglio Grande di Milano, anche se in formato ridotto. La Danimarca fabbrica solo poche automobili, ma è un’importante produttrice di biciclette, considerate il mezzo di trasporto ideale in questo Paese quasi completamente pianeggiante.

gabriella.capone@inwind.it

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