I nostri “commenti” sulla B.I.T. di Milano hanno evidentemente colpito numerosi lettori che si hanno posto (e continuano a porci) quesiti vari, ai quali cercheremo di dare risposte in più riprese, allo scopo di rispettare i limiti di spazio posti a questa rubrica. Veniamo allora al più gettonato: “a chi compete, in Italia, il compito di organizzare, promuovere e tutelare il turismo.” Al quesito avevamo già parzialmente risposto con il pezzo “I Motivi dell’italica debacle turistica” dove era sottolineato l’assurdo dell’abolizione del Ministero del Turismo. E’ Stato come se la Svizzera avesse soppresso il Ministero del Tesoro. Eppure noi lo abbiamo fatto e nonostante i perversi risultati fossero palesemente evidenti, abbiamo continuato a navigare senza timoniere. Sembra una barzelletta, ma non è così. E’ giusto interessare Regioni e Comuni, ma l’azienda turistica nazionale non può essere acefala, altrimenti è il caos. E noi siamo piombati nel caos. Ed era sufficiente recarsi alle precedenti B.I.T. dove l’essenza erano i faraonici stand delle Regioni Italiane, rutilanti di lusso, dove graziose ragazze distribuiscono depliant a profusione, ma spesso sono incapaci rispondere alle più elementari domande. Noi ciò lo sosteniamo da sempre; molti anni or sono citammo su una Rivista il caso di una Regione che trovammo letteralmente tappezzata da splendidi manifesti invitanti i propri concittadini a visitare la Regione! Siamo poi andati, con il nostro camper, in tutto il resto d’Italia, ma non abbiamo più visto quei bellissimi manifesti. Cui prodest? Ci è apparsa solo come una poco esilarante presa in giro, senza costrutto. Noi abbiamo visitato anche le altre Nazioni europee e ci siamo resi conto che altrove l’azione promozionale turistica verso l’estero è diretta da un unico cervello. La Francia e la Spagna, che ci hanno tolto il primato, dirigono l’interesse del turista straniero a ragion veduta, con un’azione politica unitaria e efficiente. E infatti, nonostante il nostro fantastico potenziale naturale, climatico e artistico-culturale, siamo confinati al terzo posto, tallonati da presso da Paesi molto meno dotati. Ecco quindi la prima risposta: è necessario che nell’ambito internazionale i vari aspetti del turismo vengano diretti, controllati e promossi da un Ente centrale, ossia da un Ministero del Turismo, il quale abbia l’onere di coordinare la complessa organizzazione e rappresentare all’estero le possibilità offerte dai “prodotti turistici” italiani. Tutto qui. Ci ripromettiamo prossimamente di parlare degli altri argomenti.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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