Australia: Sidney, il grande sogno di un viaggio.

L’Australia non è un Continente, fa parte dell’Oceania, ma è come se lo fosse. E’ la più grande isola del mondo; rovesciata e girata verso il basso  somiglia agli Usa, anche se meno estesa. Nelle città, soprattutto nel Nuovo Galles del Sud, si trovano tutti gli  aspetti caratteristici delle metropoli ultramoderne, con tante metropolitane, alcune sopraelevate, con tutto il Nuovo  che regna sovrano nella vita di tutti i giorni ed è più che moderno . Accanto, però, c’è un qualcosa di esotico che spunta all’orizzonte, appena ci allontaniamo dalla downtown.  Ci sono i grandi deserti, non lontano dalla capitale  Camberra e dalla stessa città di Sidney,  ci sono le famose terre rossastre o giallo-ocra che fanno da sfondo alle fattorie, alle grandi estensioni coltivate a frumento e canna da zucchero, soprattutto a sud e ci sono i grandi allevamenti ovini i che hanno reso celebre l’Australia. Chi non si ricorda della famosa lana merinos, originaria dell’Africa settentrionale e poi diffusasi in  Spagna, ma soprattutto in  in Australia con i primi coloni. Oltre i grattacieli, che dominano Sidney, la città più popolata australiana, si notano piccole penisole erbose e boscose, dove passeggiano gli animali autoctoni: canguri, koala, il panciuto wallaby ( anch’esso un marsupiale). Questo ambiente esotico rende più attraente la città. Dal famoso Harbour Bridge si può vedere l’ampia insenatura  di uno dei porti più famosi al mondo, nel quale sfocia anche il piccolo fiume Parramatta.  L’Harbour Bridge,uno degli esempi di costruzione in ferro , come la Torre Eiffel, è stato costruito negli anni venti del 1900, e si può percorrere anche a piedi , con un’imbracatura, in un percorso apposito, sull’arco superiore; l’intera arrampicata, con l’aiuto degli scalini, dura più di tre ore. Il ponte movimenta la scenografia del Golfo ed è l’arteria di collegamento tra la zona degli affari e le aree residenziali e turistiche . Vicino all’imboccatura del porto,  l’Opera House,  luogo di manifestazioni artistiche e culturali, rappresenta un veliero  con le grandi vele bianche spiegate, simbolo del rinnovamento e del desiderio di emergere della città tutta e della sua popolazione. Un altro luogo che appare, guardando la periferia dagli alti piani dei grattacieli, caratterizzati dalle forme più strane, sono i Monti  Azzurri, vicini alle Alpi Australiane, chiamati cosi per la nebbiolina azzurrina che li circonda, specie all’alba, e riflette l’azzurro dell’Oceano Pacifico. Queste montagne, luogo di turismo per gli australiani che lavorano a Sidney, si trovano nell’estremo sud- est.

Gabriella Capone

    

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