Altre domande di molti lettori sono state quelle riferite presenza nel campo turistico degli Enti periferici (Regioni, Province, Comuni), delle organizzazioni tipo Pro Loco e Comunità, Touring Club e, infine, le Organizzazioni pubblicitarie.
Andiamo per ordine. A nostro parere cominceremo a togliere la possibilità d’intervento nel turismo alle Province, la cui presenza nel settore ci appare solo come un inutile duplicato di quella delle Regioni. Ciascun Comune dovrebbe dipendere dalla Regione, che a sua volta dipende dal Ministro, che fissa le direttive ed esercita l’azione di controllo. Risparmio di personale e minore confusione dei ruoli. Per quanto riguarda le Pro Loco, queste sono emanazioni Comunali e dovrebbero dipendere direttamente dal Sindaco. Più complessa ci appare la situazione delle Comunità (che purtroppo spesso hanno snaturato le caratteristiche peculiari, vedi alcune di quelle montane che a volte si trovavano al massimo in collina). A nostro parere dovrebbero dipendere dal Ministero del Turismo o al massimo dalla Regione. Touring Club: ci è sempre apparso un Ente molto serio, ben diretto e particolarmente competente. A nostro pare non dovrebbe essere toccato, funzionando molto bene, specialmente nella consulenza. E veniamo infine alle Organizzazioni pubblicitarie. Noi siamo stati accusati di essere nemici della pubblicità. E’ un’etichetta che ci portiamo addosso da anni e cogliamo l’occasione per chiarire il nostro pensiero in merito. Siamo contrari alla pubblicità nascosta, quella che consideriamo truffaldina, perché tende a far apparire il messaggio pubblicitario come cronaca giornalistica. Noi nel passato abbiamo redatto varie Guide, nelle quali il Gruppo giornalistico descriveva la realtà e il Gruppo pubblicitario cercava di convincere il destinatario del suo messaggio che il soggetto pubblicizzato era il migliore. Due ruoli separati e, principalmente indipendenti. Spesso però, essendo il settore pubblicitario quello che incassa di più, si verifica che l’Editore faccia i conti e allora…. vince il pubblicitario. Vorremmo tornare però al titolo di questo articoletto: il turismo è una cosa seria, particolarmente seria per l’Italia, rappresentando la sua principale ricchezza. E’ un argomento su cui non si può scherzare e noi ci auguriamo che il nuovo Ministro del Turismo continui (e Lo lascino continuare) a dirigerne le sorti con la competenza e l’entusiasmo che ci è sembrato vedere.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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