L’autunno è finalmente arrivato, anche se in ritardo, e la natura inizia a prepararsi ai mesi più freddi: la linfa negli alberi si ritira, le foglie dalle bellissime tonalità rosso/arancio cadono andando a nutrire la terra, gli animali nei boschi si preparano al letargo e i nostri animali domestici diventano sempre più sonnecchianti. Questa stagione segna la fine dell’espansione estiva, il ciclo naturale si inverte e dà posto al raccoglimento autunnale: è un periodo segnato da introversione, riposo e conservazione delle energie accumulate, in attesa che la vita ricominci a germogliare sotto terra nella stagione invernale.

Durante l’autunno si possono manifestare disturbi legati ai primi freddi, quali malattie dell’apparato respiratorio, stipsi e depressione. Andiamo a scoprire i rimedi naturali che agiscono sui principali disagi di questa stagione.

Per quanto riguarda i disturbi dell’apparato respiratorio, vengono in nostro aiuto gli oli essenziali balsamici e antibatterici, come quello di eucalipto, timo, niaouli, menta e pino silvestre. È sufficiente metterne qualche goccia in un diffusore: attraverso il respiro entrano in circolo nel nostro corpo e danno un’immediata sensazione di sollievo. Si può anche mettere un paio di gocce di un olio essenziale a scelta tra quelli sopracitati in un cucchiaio di olio e massaggiarlo sul petto e sulla schiena per avere un effetto più espettorante. Ci sono anche molti integratori di erbe che aiutano l’apparato respiratorio, primo tra tutti l’echinacea. In commercio si trova sotto forma di gocce, capsule o anche come tisana, ma quest’ultima avrà un’efficacia minore. L’echinacea è un potente immunostimolante e, se viene presa ai primi sintomi, è in grado di bloccarli sul nascere o di renderli meno aggressivi. Altre erbe utili a tale proposito sono l’uncaria, la tabebuia, l’eucalipto, il timo, l’origano, la malva, il sambuco. Per i più piccoli è ottimo il gemmoderivato di ribes nero, in commercio si trova anche senza alcol, formulato apposta per i bambini. Come prevenzione per grandi e piccini è ottimo l’oligoelemento di rame-oro-argento: una fialetta al mattino appena svegli per un periodo minimo di tre mesi e i risultati non tarderanno a vedersi.

Per il diffusissimo disagio della stipsi, è fondamentale bere molta acqua, soprattutto al mattino e mangiare alimenti contenenti fibre quali frutta, verdura, cereali integrali e legumi. Come integratori vengono in nostro aiuto l’agar-agar, lo psillio, i semi di lino e la malva in caso di stipsi leggera. Altrimenti, se la stitichezza è cronica e ben radicata, sono più efficaci erbe come la senna, l’aloe ferox, il rabarbaro, la cassia, la frangula e la cascara. Importantissimi i fermenti lattici, probiotici e prebiotici, che ristabiliscono la flora batterica intestinale.

Durante l’autunno, con il minor numero di ore di luce, molte persone soffrono di tristezza che, se non viene presa in tempo, può trasformarsi in una leggera depressione. È quindi importantissimo intervenire ai primi sintomi, attraverso integratori e rimedi floriterapici. L’integratore migliore per questo disagio è l’iperico, da sempre chiamato “cacciadiavoli” in quanto allontana il demone della tristezza. Contiene molti principi attivi tra cui iperforina, ipericina e amentoflavone, che agiscono su svariati recettori dei neurormoni, come la serotonina. In commercio si trova sotto forma di tisana, gocce o capsule; queste ultime sono le più efficaci. L’iperico può interferire con alcuni farmaci, ma si può abbinare tranquillamente ai fiori austrialiani del Bush; in questo caso consiglio la miscela composta “ottimismo”, che va a rafforzare l’azione dell’integratore a livello psicologico-energetico.

Il contenuto di questo articolo è puramente a carattere informativo e non sostituisce in alcun modo il parere del medico.

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