Il 17 marzo sono stati celebrati i 150 anni dell’Unità d’Italia, si è festeggiato la fine di una guerra che ha prodotto morti e feriti per amore della libertà.
Ora, come allora, si combatte, si viene feriti e si muore anche se non nella nostra Italia, ma in un altro paese, sconosciuto.
Che dire? Siamo tutti fratelli e la libertà è necessaria qui come in altri posti.
Anche se non più in Afganistan, per l’Alpino Luca Barisonzi la guerra continua: ora combatte la sua battaglia per la vita, quella di riuscire almeno a muovere un braccio. Clelia, la madre di Luca, dal Comandante l’Esercito Militare Lombardia, Generale di Brigata Camillo de Milato definita “madre coraggio”, anche lei combatte la più dura delle guerre: quella di salvare la sua creatura. Ma Luca Barisonzi, purtroppo, rimarrà paralizzato per tutta la vita. Ora è lei l’eroe di questa guerra, e la tenerezza
è grande quando la vediamo sorridere se il suo Luca fa qualche piccolo progresso come respirare di giorno senza condizionamenti o quella di muovere leggermente e a fatica il capo. La famiglia, tutta unita, sta affrontando con dignità questo dramma, ma sono preoccupati perché non sanno come far fronte economicamente a quanto possa occorrere a Luca una volta fuori dall’ospedale. D’altro canto, Luca, nonostante il suo coraggio e la sua forza nell’affrontare il futuro, ora ha bisogno di aiuto, di un grande aiuto economico, e noi non dobbiamo girare la testa dall’altra parte.
Luca, il nostro Luca, con il suo eroismo, è diventato il fratello e il figlio di tutti e noi non possiamo far finta di non capire che la sua vita avrà un impegno economico non indifferente.
E’, quindi, doveroso da parte di tutti noi italiani, contribuire a questo impegno, secondo le proprie possibilità.
Da subito, il Generale Camillo de Milato, con la sua innata sensibilità, ha coinvolto le varie associazioni per stare vicino a Luca e alla sua famiglia ma, rendendosi conto che questo non può più bastare, d’accordo con la famiglia dell’Alpino e con l’UNUCI, ha fatto partire una sottoscrizione in favore del Caporale Alpino Luca Barisonzi con la speranza di riuscire a raccogliere denaro sufficiente per l’acquisto di una casa architettonicamente adatta per le sue condizioni di paralizzato, munita dell’attrezzatura adeguata al caso affinché lui possa recuperare, anche solo parzialmente, l’uso di un braccio.
Il conto corrente bancario su cui far confluire la raccolta per il Caporale Luca Barisonzi è già attivo.

Gli estremi per i bonifici sono:
denominazione: UNUCI per Cle BARISONZI Luca banca:
UNICREDIT – AG. S.BABILA ( 00218)
IBAN IT 48 T 02008 01618 000101339192 SWIFT UNCRIT M1210

Spetta a tutti noi far sentire la vicinanza a Luca Barisonzi aderendo a questa sottoscrizione. E’ un impegno, un doveroso tributo verso un soldato al servizio della Patria, che ha coraggiosamente combattuto per portare il prezioso dono della libertà anche in altri luoghi.
Sono sicura che l’Italia si confermerà, ancora una volta, quella nazione straordinaria con persone unite nella solidarietà, che sapranno stringersi attorno all’Alpino Luca Barisonzi e alla sua splendida famiglia con una raccolta che permetterà loro di affrontare più serenamente il grande dramma e far ritornare a sorridere il giovane soldato.

Principia Bruna Rosco

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