di Gabriella Capone

 

Perché questa punta, nel sud della Puglia, si chiama così? Non è in realtà la punta più a sud dell’Italia, perché questa estremità si trova in Sicilia, è capo Passero. Finibus terrae sta a significare che è il luogo estremo a cui giungiamo dopo aver percorso la lunga Penisola del Salento, e qui troviamo l’incontro di due mari che si scambiano le correnti, l’Adriatico e lo Ionio. Anche il paesaggio che caratterizza questa punta di terra, il Capo S. Maria di Leuca, ti sorprende perché è brullo, battuto dai venti e la grande Chiesa dedicata alla Vergine è veramente un punto di accoglienza nella solitudine della costa scoscesa e del mare che appare sempre increspato. Vicino alla Chiesa c’ è il grande Faro, alto 48,60 metri dalla base, a 100 m sul livello del mare Ora le mete turistiche hanno fatto dimenticare un pò l’aspetto religioso del luogo, ma qui ci troviamo tuttavia di fronte ad un Santuario, meta di pellegrinaggi , soprattutto nel secolo scorso.

Più a ovest c’è il paese, Leuca, dove oltre alle casette bianche, tipiche residenze del Mediterraneo, ci sono ville costruite alla fine del 1800, alcune in stile liberty, appartenenti prevalentemente a famiglie di possidenti terrieri . Le ville situate lungo la costa avevano le cosiddette bagnarole, piccole costruzioni in muratura, che nascondevano le signore mentre queste facevano il bagno di mare. Queste piccole costruzioni, poste sul bagnasciuga, sono ora solo due, rimaste come testimonianza di un modo di vita del passato, nei luoghi marini.

La Cascata Monumentale, punto finale dell’Acquedotto Pugliese che sfrutta le acque della Campania, soprattutto dei fiumi Sele e Calore nonché di altri piccoli fiumi e sorgenti sotterranee, è aperta solo durante alcuni periodi all’anno, ed è diventata un’attrazione, da quando è illuminata. Di fronte alla Chiesa c’è un’ultima fontana, piccola, che consacra queste acque alla Vergine. La cascata è delimitata dalla scalinata, molto ripida, costituita da due rampe di 300 gradini, che incorniciano la roccia dove, in alcuni periodi, scorre l’acqua. Ai piedi della Cascata Monumentale, è stata posta una colonna, in stile romano, per dare più solennità all’opera . L’acqua, anche in Puglia, è uno dei problemi, perché, nei pozzi, si sta esaurendo e ci sono infiltrazioni di acqua salata nelle falde sotterranee. L’Acquedotto Pugliese è ora nominato nelle agende turistiche perché c’è un percorso cicloturistico di circa 500 km, la Ciclovia dell’Acqua, che valorizza con un itinerario escursionistico, progettato per le biciclette, il tracciato di due condotte storiche dell’Acquedotto, il Canale Principale da Caposele ( Av) a Villa Castelli (Br), e il Sifone Leccese, che dal punto terminale del Canale arriva alla Cascata Monumentale, a Santa Maria di Leuca. Si seguono le orme centenarie del più grande acquedotto d’Europa, tra tre regioni del sud d’Italia, la Campania, la Basilicata e la Puglia.

Lo scopo di questi itinerari è quello di favorire un turismo ‘lento’.

Il centro di Leuca è delimitato da due punte Ristola e Meliso, la prima è la punta più a sud del Tacco d’Italia. Questo luogo ha un fascino particolare, sia per lo sfondo marittimo, sia per i colori caldi, solari, della Chiesa e delle case che rispecchiano i colori dello stile dei primi del Novecento, il liberty.