di Gabriella Capone

 

Migliaia di anni fa le foreste ricoprivano tutta la Valle del Po. Le prime civiltà si insediarono in questi luoghi e cominciarono pian piano a trasformarli. Tra le prime popolazioni arrivate nella Pianura , dopo la fine della grande glaciazione del quaternario, ci sono gli Etruschi che si spingono fino alla zona di Mantova, poi ecco che si presentano i Galli, poi i Romani. I boschi della Pianura Padana si sono mantenuti certamente quasi intatti fino all’alto Medioevo, poiché non c’erano prospettive di sviluppo agricolo, data una generale decadenza economica, dopo le invasioni barbariche. Successivamente cominciano a diffondersi maggiormente le colture, si intensificano le bonifiche e le irrigazioni con il famoso intervento dei monaci nelle varie Certose che troviamo anche vicino Milano: Certosa di Mirasole, di Chiaravalle e altre.

Ma ancora oggi restano lembi di terra boschivi, utilizzati fino al 1800 per battute di caccia, ora protetti da varie Associazioni ambientaliste, Wwf, Italia Nostra, Lega Ambiente e Amministrazioni pubbliche. Adesso, dopo l’agricoltura intensiva, queste riserve, sono minacciate da insediamenti umani, strade, infrastrutture. Il Wwf , associazione ambientalista nata in G.B. nel 1961, ha adottato un programma di protezione di spazi significativi, vicino a zone urbanizzate e industrializzate. Facciamo ora riferimento , in modo specifico , all’Oasi di Vanzago, situata in un contesto ambientale con alto grado di antropizzazione. Il termine ‘Oasi’ è significativo perché costituisce un’area verde selvatica nel ‘ deserto metropolitano’, un anello di congiunzione tra Milano e il Parco Regionale del Ticino.

La riserva di Vanzago ha un’altitudine di 159-163m/s.l.m, si estende per 143,67 ha (zona Wwf protetta). La riserva intera ha un’estensione totale di circa 200 ha. Ha una pianta con cerchi quasi concentrici, in cui si può individuare una zona più esterna dove possono circolare le biciclette. La zona più interna è riservata alla cura degli animali. I Comuni limitrofi sono : Vanzago, Arluno, Pogliano Milanese.

Alcune notizie storiche: la riserva è stata data in eredità, nel 1977, dal commendatore Ulisse Cantoni ( che la considerava ancora come riserva di caccia, ‘luogo di morte quindi’) al Wwf Italia, che si adoperò per farla riconoscere come ‘ Riserva naturale, forestale, zoologica’, meta di ricerche, di studi, di visite didattiche.
Gli habitat significativi sono : 1) Querceti subatlantici e dell’Europa Centrale.2) Foreste miste tipiche delle zone lacustri e fluviali. 3)Foreste alluvionali tipiche dei terreni costituitisi dopo il ritiro e l’inaridimento dei grandi fiumi. 4) Laghi eutrofici naturali. Il lago eutrofico è il lago ricco di sali e fitoplancton.

Il Bosco è nato al confine tra Alta e Bassa Pianura, ossia tra i depositi ghiaiosi e sabbie dell’alta pianura e le argille della bassa pianura. Il clima è prevalentemente continentale.

La zona centrale, come abbiamo detto , è la più preziosa, perché sono presenti alberi rari, di alto fusto, e capanne per la cura e la crescita di alcuni animali. Nella riserva sono presenti : lepri, conigli selvatici, tassi, ricci. Notevole è la presenza di uccelli rapaci, custoditi in appositi ricoveri. Esistono alcune varietà di anfibi, piccoli rettili, insetti, pesci nei due laghi. Il bosco ceduo è , come si sa, sottoposto al taglio, e poi si riproduce con tempi più o meno lunghi. I due laghi non sono molto grandi e hanno l’aspetto di grandi stagni , ma uno, quello vecchio , è veramente un lago con una profondità di circa 2 m; le acque sono ricche di piccoli pesci e le rive, abbastanza alte, sono ricche di vegetazione . I due specchi d’acqua sono alimentati dal Canale Villoresi che è il più importante canale d’irrigazione dell’Alta Pianura Lombarda; esso trae le sue acque dal Ticino ( quando questo esce dal lago Maggiore) e arriva al fiume Lambro. Il Bosco di Vanzago si trova tra i fiumi Olona e Ticino,ai limiti dell’area metropolitana milanese e costituisce una possibilità per tutti di scoprire fauna e flora sconosciuta, inoltre è un’area dove si può fare picnic, nelle zone attrezzate.

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