E’ disponible in libreria il nuovo libro "Confessioni Reporter" della giornalista Stella Pende, un caleidoscopio dell’attualità degli ultimi vent’anni: Da Sarajevo ai talebani, Belgrado e l’inercvista a Gheddafi, il carcere milanese e Baghdad, i bambini di Beslan, il maestro Kapuscinski. E ancora Gujarat, la Bielorussia, Gaza e l’India, e i personaggi: il terrorista Khaled Meshaal, Cesare Romiti, Garcıa Marquez, Confalonieri.

Tv, network e giornali divorano notizie, fatti e uomini. Li spolpano finché sono freschi e poi li abbandonano per rituffarsi nella caccia del nuovo scoop. In questo tempo dove il new journalism ossequia soltanto il culto della velocità e quello della voracità, Stella Pende prova a recuperare i ricordi perduti restituendo un prima e un dopo agli articoli che di più hanno tatuato la sua memoria.
Venti reportage (guerre, carceri e terremoti, Balcani e Medioriente), ma anche incontri fatali. Da Gheddafi a García Márquez, splendente e indimenticabile premio Nobel della letteratura, fino all’eroica maestra dei bambini intrappolati nel fuoco della scuola di Beslan. Ma attenzione: in Confessione Reporter si legge soprattutto quello che un inviato non ha mai potuto scrivere. Cioè il dietro le quinte di ogni acrobatica avventura giornalistica: gli appuntamenti e le miserie per portare a casa l’osso, le attese e le buche, i direttori, i colleghi amici e le carogne, ma anche la commozione, gli incontri e i riti della redazione. Tutto ciò che rappresenta il succo e la carne del giornalismo. Questo mestiere così chiacchierato, spesso mitizzato,ma troppo poco capito nelle emozioni che accende. E poi la terra così spettacolare,ma ancora inesplorata, del giornalismo al femminile. Dove una coraggiosa confessione dell’autrice racconta quanto una giornalista non può mai dimenticare di essere donna,ma soprattutto madre. Con la pena e il rimorso che troppe volte il mestiere le regala. Insomma una meravigliosa corsa all’indietro che, alla fine, racconta le mille vite di una reporter. Ma anche e soprattutto un viaggio lungo e felice dentro questa tenera passione che è, e che sarà sempre, per Stella Pende il giornalismo.
 

Stella Pende è nata a Roma dove ha studiato lettere e filosofia. È stata inviato speciale all’Europeo negli anni Novanta e poi fino al 2009 a Panorama.Ha scritto di cronaca e di attualità. Ha visto guerre (dalla Bosnia a Belgrado, da Gaza a Beirut, dalle Afriche all’Iraq). Ha raccontato terremoti di mare e di terra.Dal Gujarat a New Orleans, dalloTsunami ad Haiti.Ha frequentato anche la televisione. Prima nella Rai con «Blitz», «Mixer le ragioni del cuore» e «La Storia Siamo Noi». Dopo con «Singolare femminile» e «Storie di Confine» per Rete 4. Ha scritto due libri inchiesta L’ho fatto per amore, Longanesi; e Voglia di madre, Corbaccio. Oggi è inviato speciale perVideo News di Mediaset, ma collabora anche con Panorama e Donna Moderna.
 

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