Il padrone delle onde di Mario Dentone, edito da Mursia, ha vinto la seconda edizione del Premio Marincovich – sezione narrativa di mare.

Dalla piccola storia di un giovane zavorratore di Moneglia, nel Levante ligure, Mario Dentone ha scritto un romanzo storico, ricostruendo con dovizia di dettagli l’aria che si poteva respirare in quello spicchio di mare nell’Ottocento. Dalla vita degli spaccapietre a quella del porto di Genova. Dalla generosità allo spirito di accoglienza. Dalla voglia di crescere al coraggio di affrontare e sconfiggere i pirati, per poi sentirsi pronto ad affrontare il grande mare, con viaggi sempre più lunghi, su barche sempre più grandi: è la storia di Giuseppe Vallaro detto Geppin, classe 1804. Descrizioni avvincenti e commoventi che fanno di questo libro un piccolo gioiello della marineria questa è stata la motivazione della giuria del premio nato due anni fa per ricordare Carlo Marincovich – giornalista scomparso nel 2008 che al mare, alle regate e ai motori ha dedicato cinquant’anni della sua vita professionale. Il premio è presieduto da Patrizia Melani Marincovich, del comitato d’onore fanno parte Patrizio Bertelli, Riccardo Bonadeo, Luca Cordero di Montezemolo, Carlo Croce, Bruno Della Loggia, Sonny Levi, Ezio Mauro, Vincenzo Onorato, Luigi Paganetto, Alessandra Sensini, Andrea Vallicelli, Gianalberto Zanoletti.

Il premio Marincovich consegna ai vincitori delle varie sezioni (giornalismo e libri) un oggetto marino legato alla storia e alla cronaca moderna del design e dell’andar per mare. La cerimonia si è tenuta questa mattina, 12 aprile, al circolo ufficiali della Marina Militare a Roma.

A Mario Dentone, vincitore della sezione narrativa, è stato consegnato un pezzo di Luna Rossa, il bozzello in titanio per il rinvio delle sartie volanti dello scafo di America’s Cup, vincitore della Louis Vuitton Cup 2000, offerto da Patrizio Bertelli – Team Luna Rossa

Tutto in questo premio, dalla giuria alla scelta dei oggetti marini è un tributo alla cultura del mare e dell’andar per mare – dice Dentone. "Mi emoziona e mi onora che il mio romanzo sia stato scelto nel nome di un giornalista che per decenni, da semplice lettore, ho considerato un punto di riferimento".