Un tempo la senilità iniziava già allo scoccare dei sessanta anni, ma oggi il mondo è pieno di validi ottantenni in grado di muoversi autonomamente per godersi ancora una vita serena.
Per essi spesso il pensionamento è già in atto quando ancora non si sentono affatto vecchi e sempre più frequentemente vediamo coppie di coniugi canuti alla ricerca di motivazioni che aprano loro nuove prospettive che abbiano il pregio di allontanare il grigiore della forzata inattività e nel contempo essere compatibili con le non certamente laute pensioni. Molti anziani oggi si rivolgono al volontariato, ma altri vorrebbero approfittare della spesso oppressiva e avvilente inattività cercando un periodo di evasione. Quest’anno la Comunità Europea ha celebrato il Volontariato, ma sarebbe opportuno che per il futuro si cercassero altrettante occasioni per agevolare gli anziani a sfruttare, nei periodi al di fuori dei grandi spostamenti di massa, il turismo per gli over sessantenni. Sono infatti molte le coppie anziane che, ormai libere dagli impegni familiari e di lavoro, vorrebbero potersi concedere momenti di vacanza, utilizzando quelli al di fuori delle solite ferie classiche. Oggi tali anziani hanno a disposizione solo l’economico turismo “mordi e fuggi” delle gite in torpedone, spesso compresse in una sola, stancante giornata, ma i periodi “morti” per il turismo sono tanti e molti di questi potrebbero essere riempiti proprio da coppie di anziani coniugi, che, qualora ne trovassero la convenienza economica, sarebbero lieti di potersi regalare un viaggetto che restituisse loro un periodo lieto. Nel contempo gli operatori turistici ne avrebbero il tornaconto di poter utilizzare tali periodi per loro morti. Una proposta per il Ministro del Turismo. Perché non valutare i periodi di scarsa affluenza turistica (ovviamente diversi tra le varie località e motivazioni) e attivare gli Enti Pubblici e le Associazioni di Categoria per una conseguente riduzione delle tariffe in tali epoche e promuovere un’adeguata campagna di stampa? I benefici sarebbero molti e i costi irrisori. Forse varrebbe la pena di rifletterci.

Umberto, Roberto e Luciana Granati
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