Il giornale dei “redattori diversamente liberi” detenuti a Opera

In questa mail troverete alcuni numeri del periodico “In Corso d’Opera” scritto e ideato con un gruppo di lavoro di persone detenute nel carcere di massima sicurezza di Milano-Opera. (Consiglio operativo: scaricare, se non si è già fatto l’ultima versione del browser utilizzato, Chrome: clicca qui per andare alla pagina di download, Mozilla Firefox: clicca qui per andare sulla pagina di download, Safari: andare sull’appstore e controllare eventuali aggiornamenti di sistema. Puntate di volta in volta la copertina del numero che vi interessa. Schiacciate “full screen” (l’icona con le quattro frecce) e avrete la pagina in grandi dimensioni (per uscire premere ESC), poi schiacciate sulla pagina in visione e andrete a quella successiva. Chi volesse conservare una copia o stamparla andare nelle apposite icone “Download” o “Print”)
Abbiamo cominciato a realizzare questo periodico 4 anni fa inserendoci nel percorso di riabilitazione intitolato “Leggere Libera-Mente” operativo a Opera da 15 anni grazie alla psicologa Barbara Rossi il cui impegno è stato validato (e regolarmente seguito) dal ministero di Giustizia.
 L’obiettivo è far conoscere la realtà del mondo carcerario così come lo vivono (ed ora possono scriverlo) le persone recluse in massima sicurezza. Ma anche come queste persone valutano, interpretano e commentano le vicende che accadono nel mondo oltre le sbarre. 
La consapevolezza e la crescita di questo gruppo ha raggiunto risultati interessanti. Per esempio una delegazione di “redattori” ha preso parte da protagonista negli ultimi 3 anni al Salone Internazionale del Libro di Torino: davanti a un pubblico di oltre 2 mila persone sono stati premiati otto  “giornalisti” di “In Corso d’Opera”. 
L’Ordine e il Sindacato hanno conferito a questo gruppo (organizzato con capi redattori, capi servizio, redattori di Interni, Esteri, Cultura, Medicina, Sport, Situazione giuridica, temi di Lavoro, Alimentazione, Iniziative sociali) un significativo diploma intitolato “Redattori diversamente liberi”. Il Gruppo Cronisti Lombardi ha conferito ai redattori del periodico il premio “Vergani”. 
Nel frattempo in redazione sono entrati, come volontari consulenti, autorevoli colleghi come Marco Volpati, per anni dirigente nel Tg3 e poi in Mediaset, Daniela Bianchini, già direttore di “Amica”, Carlo Ubezio,  storico impaginatore del Corriere della Sera e il tecnico del web Antonio Cabriolu che ha messo a punto la possibilità di leggere e scaricare online.
Nelle riunioni di redazione la definizione più ricorrente è: “Non più liberi da…” ma finalmente “Liberi di…”. Seguita da un altro significativo concetto:  “Eravamo persone che avevano speranza: Ora siamo speranza!”. Su questa base è nato un Docufilm  girato a Opera intitolato “Spes contra Spem”, interpretato da detenuti in ergastolo ostativo e premiato allo scorso festival di Venezia. Il prossimo obiettivo punta a coinvolgere i detenuti di minore età del carcere “Beccaria” di Milano. 
La nostra speranza è che troviate il tempo per leggere i numeri di “In Corso d’Opera” che vi proponeremo di volta in volta. Grazie a tutti quelli che ci scriveranno le loro opinioni nei social.
Un cordiale saluto dal direttore responsabile Renzo Magosso.
 
Venite a trovarci su facebook: In Corso d’Opera

 

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