Che cosa accade quando un avvocato è chiamato a difendere una scelta profondamente contraria alle proprie convinzioni? E quando l’imputato è suo figlio?
È questo il conflitto al centro della rappresentazione di “fiction giuridica” proposta a Corinaldo il 3 ottobre 2025, nella quale Maurizio Bossi «Old Bossi», ha interpretato l’insolito ruolo teatrale di un anziano penalista. Una vicenda presentata come tratta da un caso reale, che mette a confronto diritto, fede e responsabilità personale.
Un giovane laureato in legge aiuta un amico tetraplegico a raggiungere la Svizzera per ricorrere al suicidio assistito. Accusato di aver cooperato al suicidio, viene sottoposto a processo e il pubblico ministero ne chiede la condanna. Il giovane vuole che a difenderlo sia suo padre: un avvocato cattolico praticante, contrario all’aborto e all’eutanasia.
La richiesta lo pone davanti a un tormento che investe tutta la sua persona. È padre, è difensore, è un uomo di fede. Deve trovare le parole per sostenere il figlio senza nascondere a sé stesso il peso delle proprie convinzioni.
La forza della situazione sta proprio in questo intreccio. Difendere qualcuno comporta il dovere di ascoltarlo, di esaminare i fatti e di far valere le sue ragioni. Ma qui ogni argomento attraversa anche un legame familiare e una coscienza combattuta.
Dopo la requisitoria del pubblico ministero, la parola passa dunque a un uomo chiamato a misurarsi con due responsabilità: quella professionale verso l’imputato e quella affettiva verso il figlio. La sua posizione invita a interrogarsi sul significato della difesa e sulla capacità di riconoscere i diritti di una persona anche quando le sue scelte ci mettono profondamente in discussione.
Il teatro offre così uno spazio nel quale sostare davanti alla complessità del fine vita. La sofferenza dell’amico, il gesto del giovane e il travaglio del padre conducono lo spettatore dentro una domanda difficile: come tenere insieme la fedeltà alle proprie convinzioni e il dovere di comprendere l’altro?
L’interpretazione di Maurizio Bossi «Old Bossi» dà volto a questo conflitto. Al centro della scena resta una coscienza chiamata a cercare, nella parola e nel diritto, il modo di assumersi fino in fondo la propria responsabilità.
Principia Bruna Rosco
