di Gabriella Capone

 

La grande mela è una città verticale, con i suoi innumerevoli palazzi alti che svettano nel golfo, e Los Angeles, con i suoi quartieri infiniti e l’immensa periferia, è una città orizzontale.

New York ha una selva di grattacieli, nella penisola Di Manhattan, famosa icona della città. Fin dagli anni trenta si cominciò a sfruttare lo spazio in altezza, vista l’esiguità della superficie utilizzabile in piano e i prezzi elevatissimi, dovuti alla posizione strategica della metropoli del nord-atlantico. Qui si sfrutta lo spazio al meglio, secondo una norma della Geografia Economica. L’RCA building, noto ora come Comcast building o 30 Rock è famoso per la foto degli operai che lo costruirono, ripresi mentre mangiavano su una trave sospesa, ad una altezza di 260 metri. Ora questo grattacielo fa parte del Rockefeller Center, grande ritrovo dei turisti che visitano la città. C’è quasi sempre ombra passeggiando nella penisola più famosa del mondo, e solo costeggiando il Central Park si può godere a lungo della vista del cielo e del sole. Nel Memorial Museum, eretto in onore delle vittime dell’11 settembre, c’è una grande parete con tanti quadretti colorati con tutte le sfumature di azzurro paragonabili a quelle presenti nel cielo di quel giorno tragico. E c’è una scritta di Virgilio: “Nessun giorno potrà cancellarvi dalla memoria del tempo”. Quella mattina molti testimoni erano rimasti colpiti da quel cielo così limpido; poi, in breve, questo sfondo azzurrissimo divenne nebbioso per il grande fumo emesso dall’incendio delle due torri gemelle in fiamme. Quelle fiamme squarciarono il cielo, come una ferita.

Nel bosco di edifici di Manhattan, quando si trova una piazzetta, ci si meraviglia. Anche Times Square, “l’ombelico del mondo” è fatta a imbuto, seguendo i confini degli edifici che la delimitano. Si può fare un itinerario tra le Torri moderne che sono state costruite, fin dal 1800, in quest’area. É come girovagare tra tanti mobili, ornati diversamente, a volte semplici, a volte istoriati.

All’inizio del 1900 fu inaugurato il Fuller Building, noto come Flatiron ( ferro da stiro ) vicino la Fifth Avenue, la cui punta più stretta misura solo 2 metri. L’Empire State Building e il Crysler Building sono la manifestazione che negli anni trenta del 1900 c’è stata una grande aspirazione a costruire edifici efficienti con un’architettura neoclassica o modernista. L’Empire State Building, che è stato per molti anni il più alto edificio del mondo, conserva il suo fascino tuttora ed ha un ottimo punto di osservazione sulla città, all’86° piano e al 102°. Ma One World Trade Center ossia la Freedom Tower è senz’altro la più ricercata, sia per i panorami che si possono vedere dai piani 100 e 102, sia per le sale modernissime che s’incontrano nei vari piani, dove il tema dominante è lo skyline della città proiettato in 3D con video riguardanti la vita contemporanea. Anche negli ascensori, che salgono in circa 50 secondi al 102° piano, ci sono dei pannelli con la rappresentazione dello sviluppo edilizio urbano di New York attraverso gli ultimi 5 secoli.

Freedom Tower è alta 1776 piedi, il numero che corrisponde all’anno della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti La torre fa parte di un complesso di grattacieli, di cui alcuni in costruzione, i quali sostituiranno quelli distrutti nell’attentato dell’11/09/2001.

Il Crysler Building è famoso per le decorazioni che richiamano le parti del motore di una vettura, inoltre in cima spuntano dagli angoli maestose teste d’aquila. É una testimonianza dell’art decò, visibile anche nella hall, l’unica zona visitabile, ricoperta di marmo africano splendente, con 18 ascensori con porte di legno decorato.

Per vedere le principali attrazioni della grande mela c’è il New York Pass che comprende 100 attrazioni visibili nel periodo di tempo che preferisci; c’è anche il City Pass con cui si possono vedere 6 attrazioni in 9 giorni.

New York è un’attrazione turistica per tutti e gli Stati Uniti sono la destinazione preferita per le vacanze lunghe (4,1%) ma soprattutto per i viaggi d’affari (7,1%).

Il confine è il luogo oltre il quale non puoi andare, l’orizzonte, invece, è quello dal quale non vuoi più tornare

( da Asiagem, azienda del futuro)

 

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