Ci sono luoghi che entrano nella vita senza fare rumore.Non arrivano attraverso le fotografie patinate delle riviste o le pubblicità delle vacanze perfette. Arrivano lentamente, attraverso le persone, i racconti ascoltati d’estate, le tavole condivise, le amicizie che finiscono per diventare famiglia.
Per me le Isole Tremiti sono state questo.
Le ho conosciute negli anni in cui vivevo a Isernia e, insieme all’isola, ho conosciuto anche una famiglia che parlava di San Domino non come di un luogo turistico, ma come si parla di qualcosa che appartiene ai ricordi più profondi. Non descrivevano il mare per convincere qualcuno a visitarlo. Lo raccontavano come si racconta una parte della propria vita.
Antonio era ancora molto giovane quando già conosceva ogni sentiero della pineta, ogni cala nascosta, ogni cambiamento del vento. Bastava ascoltarlo per capire che le Tremiti non erano soltanto belle: avevano un carattere, un’anima precisa, quasi difficile da spiegare.
Forse è proprio questo che colpisce appena si arriva. Il traghetto lascia lentamente la costa e il mare cambia colore poco alla volta, finché San Domino compare all’improvviso: verde, silenziosa, sospesa tra la pineta e l’acqua trasparente.
E in quell’angolo dell’isola, davanti allo Scoglio dell’Elefante, c’è Villa Elefante. Un luogo semplice, nato molto prima del turismo veloce e delle vacanze costruite per apparire.
E poi ci sono le sere, quelle in cui il mare diventa scuro lentamente, la pineta si riempie di silenzio e qualcuno resta ancora seduto fuori, senza voglia di rientrare.
Alle Tremiti succede spesso che si comincia parlando del mare, poi dei viaggi, poi della vita e, senza accorgersene, il tempo passa.
Forse accadrà anche di parlare di “Matilde-Il Libro Ritrovato”, il mio ultimo libro, così come si parla delle cose che accompagnano la vita e i ricordi. Senza appuntamenti o programmi, semplicemente lasciando che le parole seguano il ritmo lento dell’isola.
Perché certi luoghi hanno ancora il potere raro di far parlare gli sconosciuti come vecchi amici.
E le Tremiti, da questo punto di vista, restano un mondo a parte.
Principia Bruna Rosco
